La Rifondazione - Storia del mondo.
I giorni passavano tranquilli e senza che i pericoli passati
decenni fa si ripresentassero. Non era stato facile far terminare due decenni di
scontri che videro coinvolte tutte le città conosciute del continente alle quali
nell’estendersi del conflitto si aggiunsero anche quelle più isolate.
Il compenso finale sarebbe stato principalmente il controllo del continente e
della propria economia, ricca, fiorente e variegata, ma non fu solo questo a far
si che le battaglie si trascinassero così a lungo, esistevano pure vendette
personali tra i “potenti” regnanti delle città-stato del territorio conosciuto.
Ben poche furono le tregue, per di più rotte quasi sempre da tradimenti causati
dagli innumerevoli intrighi che venivano bramati dalle numerosissime fazioni che
si erano create.
Non bastava più la divisione tra razze che aveva portato a odi talmente radicati
da scatenare litigi, risse o addirittura guerre tra due esponenti di razze
diverse non appena s’incontravano. Non esisteva più un solo Dio da pregare
n’erano sorti a migliaia, uno per ogni paesino, uno per ogni comunità.
In tutto questo gigantesco Caos solo la nascita di un’organizzazione, con i suoi
metodi paradossalmente molto criticati, poco leciti ma sostanzialmente efficaci,
riuscì a ristabilire pian piano un certo ordine.
Incurante della divisione tra Città-Stato/Razze/Religioni l’Inquisizione, questo
il nome dell’organizzazione, pian piano estese la sua influenza per tutto il
continente riuscendo a porre sotto la propria “protezione” gran parte delle più
importanti città o comunità.
Facendo della città di Trinsic la propria roccaforte, da molti considerata
inattaccabile, riuscì a stabilire propri avamposti in gran parte delle altre
città e dove aveva in qualche modo “fallito” era sempre riuscita ad evitare
focolai di scontri, come nella capitale Britain, restia ad accettare dei o un
dominio esterno che resistette per lunghi anni all’influenza dell’Inquisizione,
pur non avendo mai il coraggio di arrivare allo scontro diretto.
La tenacia delle città non bastò comunque a fermare l’Inquisizione, se
all’interno di queste non c’era un vero e proprio avamposto c’erano comunque
numerosi “membri” dell’organizzazione che tenevano sotto controllo tutti i
movimenti, politici, economici o militari per poi informare la sede principale a
Trinsic.
Questo tipo di controllo, diretto o indiretto bastò per placare numerosi scontri
e a rendere relativamente pacifica la situazione del territorio, e chi non
accettò il controllo dell’Inquisizione evitò comunque di creare problemi e di
evitare così facendo lo scontro.
Troppo grande e organizzata sembrava questa nuova “fazione” che fondava le sue
basi su un potere militare unito a quello religioso, dove infatti sembrava non
bastassero le armi pareva correre in aiuto agli inquisitori la “fede” nel
proprio Dio dai più chiamato Paladine.
Ma non era solo la forza che dava all’Inquisizione il privilegio di potersi
battere senza paura contro altri eserciti, si univano le precarie condizioni di
tutte le città che dopo diversi anni di scontri erano al collasso, le economie
erano semi-distrutte, gli eserciti sembravano quasi decimati, molte persone
abbandonarono di nascosto le città, alcune molto lontane, per recarsi a Trinsic,
dove c’era ben poca libertà ma molta sicurezza derivata dal controllo diretto
dell’Inquisizione.
Le città con il passare del tempo modificarono le loro ambizioni, restringendole
alla “semplice” sopravvivenza, cambiarono l’organizzazione generale modificando
forma di politica, nacquero nuove forme di governo che si sostituirono ad altre
affermate da secoli con lo stupore generale, eppure molte funzionarono e
nonostante ci fossero sempre problemi relativi al cambiamento questo permise
alle città di “rinascere”.