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Hogwarts Scuola di Magia Play By Mail
Riunione dei Professori:

Ecco il resoconto della riunione dei professori:


Evereth ed il professor Mazzagatti si avviarono nella sala insegnanti; la riunione dei professori si sarebbe tenuta di lì a poco. Troppe cose strane erano successe (beh a parte l'allergia di Mazzagatti...), e di certo il preside doveva saperne di più di Evereth...

Entrarono nella stanza, ad accoglierli c'erano già la professeressa Heartilly e la Viavis, anche loro sembravano preoccupate, si vedeva dalle loro espressioni: stava succedendo qualcosa a Hogwarts e di certo non era una cosa piacevole...

"Buongiorno signore!" disse Evereth in segno di saluto e si accomodò in una delle tante sedie della sala.

"Benvenuti." replicò Cassie con un sorriso più spento del solito.
"Come potete immaginare anche voi, la prima riunione dei professori di quest'anno non sarà la consueta festosa ricorrenza." scosse il capo, mesta. "Stiamo attendendo il Preside e il resto dei nostri colleghi. Capirete che l'argomento è alquanto grave."

Moira che come sempre quando era nervosa si stava tormentando l'indice rincarò la dose a bassa voce:
"E come se non bastasse sembra che ognuno di noi porti cattive notizie, tanto per peggiorare una situazione già critica..."

"Beh purtroppo sì" rispose Evereth a voce bassa "Alla lezione di volo di stamani mancavano all'appello molti alunni, vero professore?" fece rivolto a Mazzagatti.

Mazzagatti si stava accarezzando il barbone pensosamente.
"Sì Everest ha ragione, mancavano parecchi all'appello. Li per li non ci ho fatto proprio caso. Era la prima lezione e quindi sembrava normale che qualcuno arrivasse in ritardo, no?"
"Poi però alcuni non sono proprio arrivati. Siccome anche voi avete notato le sparizioni è evidente che siano spariti!" Disse Cornelius vagamente imbarazzato.
"In una scuola di magia le sparizioni e le cose strane erano all'ordine del giorno, se controllate dai professori però. Le sparizioni spontanee non sono mai piacevoli. Anzi peggio." Concluse il professore di volo, lasciando cadere un po' il discorso a metà.

Graystone sorrise bonariamente annuendo e cercando di immaginare cosa intendesse Mazzagatti con 'peggio', non voleva pensarci.

Perfino Seamus entrando nella stanza si rese conto chel'atmosfera non era delle più allegre. Fece sparire una lattina di guinness nelle capaci tasche dei pantaloni con aria colpevole e si rivolse agli altri professori con un tono di voce decisamente più basso rispetto al solito.

Si sedette su una poltrona con tutta la delicatezza che un uomo della sua mole poteva avere, che non era molta, e attese di essere messo al corrente di tutto ciò che era successo.

Intanto in una delle tante torri del castello il professor Aristole non aveva ancora finito di sistemare in modo completo e totalmente preciso i suoi bizzarri oggetti babbani che voleva far conoscere ai suoi alunni nel corso dell'anno scolastico. Mentre però stava attentamente disponendo delle stravaganti "PENNE BABBANE" i suoi occhiali magici iniziarono a sprizzare scintille colorate. Il professore allora regolò le levette dei suoi occhiali e in quel momento nelle lenti vide ciò che gli occhi di una sua civetta magica vedevano: l'ingresso della sala insegnanti nel quale continuavano ad entrare i suoi colleghi. Drugo capì che molto probabilmente si stava svolgendo una riunione degli insegnanti e per questo, abbandonate le biro, si avvolse nel mantello ed uscì dalla stanza. Ci mise un po' ad arrivare, ma dopo qualche minuto bussò educatamente alla porta della sala insegnanti e senza aspettare il permesso per entrare aprì l'uscio e si presentò:
"Scusate il ritardo, ma solo ora sono stato informato di questo incontro" disse osservando con attenzione tutti i presenti.

Dietro a lui si unirono in coda anche Litius e Morgana, entrambi non sapevano quale fosse il motivo di tanta premura. La scuola era da poco iniziata, cosa poteva costringere gli insegnanti ad unirsi in consiglio già il primo giorno? Morgana ripensò ai due ceffi incocciati sul treno, al molliccio che le  aveva ispirato la lezione, forse in cuor suo aveva voluto preparare gli alunni ad una possibile inconsueta visita di uno di quegli esseri!

Litius si guardava intorno, tutti erano visibilmente preoccupati.

Una figura drappeggiata di nero e verde, si avvicinò alla porta della sala... Molte preoccupazioni attanagliavano la mente della professoressa Choiriel, ma una cosa la corrucciava particolarmente: il fatto che in poco tempo tre alunne appartenenti alla Casa da lei presieduta, non rispondevano più agli appelli dei Prefetti. Sempre immersa in questi oscuri pensieri, bussò ed entrò dopo aver udito una voce che le diceva di farsi avanti. Ringe Choiriel si accomodò nella sala dove venne accolta da cenni di saluto da parte dei suoi colleghi già presenti alla riunione, la professoressa di Pozioni prese brevemente la parola:
"Eccomi arrivata... Buongiorno a tutti"

Pochi istanti dopo la professoressa di Trasfigurazione raggiunse i suoi colleghi. Entro' silenziosamente, rivolgendo solo un breve cenno di saluto a Graystone, prima di prendere posto. Indossava la sua solita cappa blu bordata di pizzo bianco ed era difficile non notare che era pallida almeno quanto i decori del suo abito. Aveva passato le sue ultime ore libere in Biblioteca a studiare, ma non aveva trovato nulla di utile, gli indizi erano ancora troppo vaghi. La sparizione degli studenti non era che un sintomo della malattia.

Scambiandosi un mesto sguardo d'assenso con Graystone, Cassandra prese la parola, alzandosi in piedi.
"Visto che ormai ci siamo tutti, possiamo dare inizio a questa assemblea." disse "Come molti di voi sapranno, sembra che sul mondo magico stiano avvenendo fatti alquanto gravi...e sospetti. Già da quest'estate, sia coloro che sanno leggere i segni della natura che molte tra le creature magiche più sensibili ci hanno annunciato oscuri presagi...per quanto mi riguarda, gli amici Druidi mi hanno messo in guardia..e anche il signor O'Hogain," indicò Seamus con un gesto della mano, rivolgendogli un debole  sorriso "questa mattina, ha confermato i miei sospetti. La Natura teme una grave minaccia...una grave minaccia che ha cominciato a colpire tutto il mondo magico..." si volse verso Moira "...e anche la nostra scuola." Fece una pausa, attendendo nuovamente l'assenso del preside.

"Zzz!" L'anziano professore si era quasi appisolato al suono melodioso della voce di Cassandra ed in effetti la sua risposta tardò un po' ad arrivare. Il capo del preside era lievemente chino, come se stesse riflettendo.
"Sì come dice Cassandra qualcosa di oscuro si cela come nascosto, ma pronto ad agire! Dobbiamo stare tutti molto allerta! Alcune precauzioni sono già state prese per garantire un accesso sicuro alla scuola. A Diagon Alley alcuni nostri collaboratori si adoperano continuamente tenendo sotto controllo gli allineamenti planetari. Tutto questo per ingannare e sfuggire alle trame oscure che sembrano incombere su Hogwarts."
Poi Graystone fece un cenno a Cassandra che continuasse con il suo discorso, lasciandole la parola.

"Qualcuno o qualcosa sta mettendo in pericolo i nostri studenti e persino i professori. Quest'anno, il viaggio dell'Hogwarts' Express è stato preso di mira da diversi assalti, tra i quali una terribile tempesta magica, che ho avuto la sfortuna di sperimentare personalmente, attraversandola a bordo di un manico di scopa..." prese fiato, scacciando il terribile ricordo. "Molti sono, inoltre, gli studenti che hanno ricevuto le lettere di convocazione in ritardo, oppure sono stati chiamati ad appuntamenti diversi...e sono...spariti. Anche di diversi professori si sono perse le tracce durante il viaggio...i nuovi insegnanti sono stati nominati...le cattedre sono state coperte...ma come ben capite, non è questo il problema. Io e il Preside Graystone, in accordo con il Ministero, che ci ha offerto il suo aiuto, abbiamo cercato di arginare il problema senza allarmare, affidandoci a emissari di fiducia, che stanno facendo un buon lavoro, garantendo la sicurezza dei ragazzi..." per un attimo il suo volto parve illuminarsi, per poi ripiombare nella cupa preoccupazione "...tuttavia.ci siamo accorti che addirittura i confini della scuola sono stati...violati. Alcuni studenti sono stati fatti sparire all'interno della nostra scuola. E questo è gravissimo, poiché, come tutti sanno, Hogwarts è protetta da una potente magia..." sospirò "...ma evidentemente non è abbastanza potente, non per questo nemico..." tacque, in attesa del parere dei colleghi.

Graystone annuì ancora come a confermare tutto il discorso di Cassandra.

Drugo aveva sentito tutta la storia ed con tono cupo prese la parola e disse:
"Purtroppo anche fuori da questa scuola la situazione non è migliore! Un professore dell'Università Magica di Londra per lo studio e  l'applicazione di magie antiche è scomparso, e il ministro Pocks mi ha detto che il Ministero ha ricevuto strani messaggi da parte da alcune non ben identificate persone. Non si sa chi siano, ma il fatto che con la magia non si sia riusciti a risalire al mittente mi fa pensare che siano maghi molto potenti. Pocks non mi ha detto niente di più, ma il fatto che il ministero abbia subito mobilitato tutti i suoi uomini e tutti i suoi agenti migliori per riuscire a capire cosa sta succedendo, inviando addirittura uomini per controllare Azkaban mi fa presagire che la situazione non sia assolutamente da prendere sottogamba!"

La professoressa Heidenwiss alzò appena la mano sinistra a segnalare la sua volontà di parlare.

"Concordo con il parere dei miei colleghi, ma ritengo che ci siano anche altri aspetti da non sottovalutare. Ritrovare gli studenti scomparsi e catturare chi ha osato violare i confini di Hogwarts non e' il nostro unico compito. Dobbiamo anche occuparci degli effetti delle sparizioni sugli altri studenti: non sono stupidi e ben presto i piu' dotati tra loro cominceranno a "mangiare la foglia". Un conto e' coprire un'assenza, ma qui abbiamo a che fare con un fenomeno di proporzioni incontrollabili e rischiamo che ci sfugga di mano."
La professoressa vide che qualcuno avrebbe desiderato intervenire, ma continuo' imperterrita:
"A dire qualcuno si e' gia' accorto che qualcosa non va. Uno dei ragazzi di Grifondoro Gregor Windsworth - uno dei piu' dotati, invero, benche' raramente si prenda la briga di mettere a buon frutto le sue capacita' - mi ha chiesto di aiutarlo a trovare i ragazzi scomparsi. Ovviamente ho negato l'esistenza del problema e l'ho  tranquillizzato con una scusa, ma non posso credere che sia l'unico ad avere dei sospetti o, se veramente è il solo, non lo sara' per molto. Ritengo che dobbiamo studiare una strategia comune."

Moira temeva il momento in cui avrebbe dovuto dire che altri alunni si erano accorti delle sparizioni, sopratutto per la possibilità che il consiglio dei professori decidesse di fare ricorso all' Oblivion su larga scala, ma non poteva certo nascondere la cosa quindi a bassa voce cominciò a parlare
"Ehm veramente ci sono altri ragazzi a conoscenza delle sparizioni: sono quattro del primo anno e uno del secondo, anche se a dire il vero quest'ultimo credendo che noi non ne fossimo al corrente ha cercato di convincermi che non è successo niente e che è un'invenzione dei primini...credo che tema di veder aumentata la sorveglianza nel caso sospettassimo qualcosa. Comunque mi sono servita dell'appiglio che mi ha fornito e ho assicurato che ne avremmo parlato ma che probabilmente era tutto un equivoco."

"Di chi si tratta, Moira?" domandò Cassandra, ancor più corrucciata. "E di chi hanno scoperto la sparizione, ancora?"

"Si tratta del signor Ward, del signor Rohan di Tassorosso e delle signorine Piton e Malfoy di Serpeverde, e poi c'era il ragazzo del secondo anno di cui purtroppo non so il nome" imbarazzata arrossì e proseguì farfugliando "Direi Damon qualcosa, non ho fatto lezione con lui e quindi non so come si chiami, ma in quel momento non ho pensato a chiederglielo. Secondo loro sarebbero scomparse tre ragazze di serpeverde del primo anno: Kaysa Dubonne e due gemelle....Kitty e Betty Abroath." precisò Moira.

Adelrune intervenne nuovamente:
"Di nuovo un Windsworth. Del resto c'era da aspettarselo, non solo non sono capaci di stare lontani dai guai, ma hanno anche un grande potenziale magico. Se c'era qualcuno in grado di notare che sta succedendo qualcosa di strano non poteva che essere un Windsworth. E poi figurarsi se uniti come sono Damon e Gregor non hanno discusso la cosa."
Tutti sapevano che Gregor Windsworth era lo studente incubo della Heidenwiss e, probabilmente, se l'avessero avuto nelle loro Case ne avrebbero avuto la stessa opinione; ma stavolta la voce della professoressa non aveva il solito tono acido che usava ogni volta che la parola Windsworth le veniva alle labbra. Evidentemente era preoccupata.

"Ma siete sicuri che sia meglio nascondere tutto agli alunni? Forse se fossero più prudenti e non girassero per il castello da soli sarebbe meglio..." chiese esitante Moira.

"No! se sapessero si scatenerebbe il panico. Nonostante tutto Hogwarts e' ancora il posto piu' sicuro." l'interruppe la Heidenwiss

"Il Ministero ci ha ordinato categoricamente di non rivelare nessun particolare agli studenti," intervenne Cassie "solo di metterli in guardia. In verità...non possiamo informarli di nulla in particolare...poiché nemmeno noi sappiamo veramente di che si tratta..." scosse il capo.
"Dobbiamo agire in totale prudenza...e prendere provvedimenti, tuttavia...senza allarmare gli studenti...e i loro genitori." abbassò gli  occhi. "Provate a immaginare la risonanza che avrebbe questo allarme presso le famiglie...presso tutto il mondo magico...e il panico è un grande alleato delle forze oscure..."

"Sì... mai gettare il seme della paura. Il Male deriva sempre dalla Paura... è un antico detto elfico..." chiosò Ringe mentre ascoltava attentamente l'intervento della professoressa Heartilly.

"Scusate?" Morgana intervenne delictamente, in fondo lei era nuova.

"Sì, professoressa Belladonna, dica pure..." Cassie l'invitò a proseguire, con un sorriso.

"Grazie, non so se il professor Mazzagatti vi ha avvisato però sul treno, quando sono andata ad aiutarlo per i ragazzi, sono stata attaccata."
I professori si girarono a guardarla e, per un attimo, Morgana si sentì piccola, come ai tempi in cui era un'alunna.

La Vicepreside aggrottò le sopracciglia, sempre più corrucciata.
"Ha riconosiuto l'identità dei suoi aggressori? Potrebbe essere fondamentale per le nostre indagini..." aggiunse in un fil di voce.

"Penso fossero in due, io avevo bloccato uno che aveva liberato un molliccio nei vagoni e, mentre lo interrogavo, sono stata tramortita...grazie al cielo poi è intervenuto Mazzagatti!" Gli sorrise e l'uomo arrossì vistosamente.

Mazzagatti aggiunse:
"Già anche se quei due non sembravano molto svegli, almeno per tramortire Morbidana hanno usato metodi scarsamente magici. Oserei dire addirittura da babbani, come un colpo di bastone. Inoltre il treno era ormai ad Hogsmeade e quindi li è facile per qualcuno entrare in una carrozza del treno, son tutti maghi ed il treno ormai era praticamente sguarnito."

"Capisco." disse la vicepreside prendendo la parola. Il suo sguardo perplesso la diceva lunga su quanto l'atteggiamento di Mazzagatti la rendesse dubbiosa. "Ci sono altre questioni da discutere?" domandò ai colleghi.

Moira prese la parola "Ecco io avrei proposto ai ragazzi del primo anno una gita ad Atene, ma vista la situazione di crisi forse è troppo rischiosa e quindi inopportuna..."

Cassandra replicò con un'espressione corrucciata.
"Beh, al momento forse l'utilizzo di passaporte e smaterializzazioni sugli studenti potrebbe  essere un grave rischio. Soprattutto sui ragazzi del primo anno, così indifesi..." sospirò. "Probabilmente sarebbe meglio aspettare almeno qualche tempo, l'emergenza potrebbe anche rientrare..."

Benchè dispiaciuta Moira era consapevole che quella era la soluzione migliore quindi annuì stancamente
"Allora per ora rimandiamo il tutto.....ne riparleremo quando la situazione si sarà normalizzata."

Graystone si accarezzò la lunga barba bianca pensosamente.
"Con le dovute precauzioni la gita ad Atene si potrebbe fare lo stesso, credo che dovrebbero venire altri professori con lei però. Si dovranno prendere più precauzioni, chiedendo a Tex Wildcat ed a Trifoglio di verificare l'allineamento dei pianeti ad esempio. Comunque potremo riprendere l'argomento in seguito."

La riunione era ormai conclusa e i professori stavano per andarsene quando una civetta entrò in sala professori e lasciò cadere sul tavol una a strillettera davanti al provessore di volo.

Mazzagatti allungò il collo goffamente in un gesto che poteva ricordare il gufo di Graystone, si arruffò i capelli e coraggiosamente aprì la strillettera.

Subito si propagò nella stanza un lamento straziante, nelle parole magicamente amplificate era ben riconoscibile il dolore di chi parlava. I professori udirono quindi una voce di donna che interrompendosi spesso per lamenti, singhiozzi e sospiri ripeteva
"Perchè Lauren? Perchè non mi ha dato retta..... la mia Lauren uccisa....." poi cominciò  a parlare un uomo, anche la sua voce era affranta, ma riuscì  a fare un discorso compiuto
"Abbiamo... abbiamo visto la morte di nostra figlia.. Lauren Tesk, di tassorosso, è stato terribile. Quando lo specchio di mia moglie si è illuminato non volevo crederci, lei sosteneva che ci avrebbe permesso di vedere nostra figlia se si fosse trovata in  pericolo mortale... e io non ci ho mai creduto......io credevo fosse una delle sue cianfrusaglie. E invece abbiamo visto tutto... il combattimento con quell'essere infuocato...alla fine Lauren è stata avvolta da una colonna di fuoco e incenerita..."
la voce si spense tra i singhiozzi.

"Questa cosa è agghiacciante!" Commentò Cornelius, a dire il vero un po' a sproposito.

"Lauren Task!!!" gli fece eco Cassandra, portandosi una mano sul petto, mentre gli occhi le si arrossavano per la profonda tristezza.

"Lauren...si la ricordo, era un'alunna bravissima! Santo cielo ma chi può aver fatto una cosa del genere?!" disse Evereth visibilmente scosso dalla notizia.

Litius si era tenuto in disparte ad ascoltare i fatti, senza fiatare, però le parole dei genitori della ragazza lo fecero sobbalzare.
*Fiamme?...* pensò *che sia stato...no, non può essere non se ne sentiva più parlare da tempo!*

"Ehy Mauritius!" Disse Mazzagatti indicando Litius e sbagliando come al solito il nome.
"Ci sono problemi?" Domandò il professore di volo.

"Una vecchia storia...dimenticata da molti..." Disse Litius.

"Mi scusi" intervenne Evereth  "ma credo sia importante che lo dica...non abbiamo idea di quello che sta succedendo...ogni piccola informazione ci può essere utile!" concluse il ragazzone.

"Sono d'accordo con lui, signor Seraficus." si unì Cassie con un'espressione determinata. "Per gli investigatori del Ministero ogni informazione potrebbe essere indispensabile."

"Perdonatemi ma trovo inutile allarmarvi senza un motivo reale." Aggrottò la fronte. "Preside, le chiedo il permesso di assentarmi ed informarmi!"

"Va bene Litius, se otterrà maggiori informazioni a riguardo non esiti a comunicarcele tempestivamente!"
Disse amabilmente l'anziano professore.

"La ringrazio!" L'uomo uscì con lo sguardo torvo e con un'andatura più curva del solito. Dopo l'intervento di Seraficus l'atmosfera si fece ancora più cupa.

"Non c'è di che! Amici maghi e streghe, cari professori direi che è ora di tornare dai nostri apprendisti maghetti. Prima che distruggano Hogwarts!" Nonostante l'atmosfera fosse carica di tensione Graystone non perse l'occasione per sdrammatizzare scherzosamente. "Buona magia a tutti!" Concluse l'anziano preside.


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