LA RIBELLIONE: PARTE I

"Siamo le uniche persone in grado di dare una speranza all' umanità, di darle un futuro migliore. Da oggi, le macchine dovranno difendersi da noi, perchè non si è mai visto che ciò che l'uomo crea, distrugga l'uomo! Oggi, tutti noi giureremo fedeltà alla causa della ribellione!..."

John Kellar, capo dei ribelli, discorso del 23-2-2034, giorno della nascita della "Ribellione".

La Ribellione è l'unica speranza di salvezza per gli umani: se non ci fosse, sarebbero condannati a restare per l'eternità schiavi delle machhine. Nella Ribellione c'è una gerarchia ordinata e completa, e , dato che i suoi compnenti sono circa un centinaio, tutti si conoscono, bene o male.

1-LO SCOPO.

Lo scopo è quello, come abbiamo già detto, di salvare l'umanità. Come? Beh, certamente non combattendo direttamente le macchine, perchè sarebbe una battaglia persa fin dal principio; essi vogliono prima di tutto liberare gli uomini da Matrice. Per farlo entrano in essa, cercano persone in gamba e tenaci, e le fanno uscire con loro proprio attraverso la linea telefonica: intanto i tecnici preparano un corpo, creato in laboratorio e che rispecchi perfettamente l'aspetto nella Matrice di chi viene salvato, e innestano al suo interno la mente liberata. Così poco a poco, i ribelli aumentano di numero, fino a quando, con un numero di soldati sufficiente, potranno liberare i campi di corpi tenuti sotto controllo dalle macchine. Allora, quando quel giorno arriverà, avranno abbastanza corpi disponibili per innestare dentro pari numero di menti, e così, con un vero esrcito, potranno veramente vincere...

2-LA GERARCHIA.

La ribellione conta circa un centinaio di persone, di cui però la maggior parte sono tecnici, una buona fetta gente della manutenzione, e altri soldati. A capo di tutti vi è John Kellar, il promotore del gruppo degli "Antigelo". Sotto di lui vi sono le due personalità maggiori: Jane Keane "Angel"( "Angel" è il nome da battaglia), comandante delle forze militari e direttrice dell'addestramento, e Mike Burbank, supervisore della sezione tecnica. Per quanto riguarda le forse militari, vi sono quattro livelli d'ufficiali:

RECLUTE
E' il livello più basso: i nuovi arrivati, appena liberati dalla Matrice, devono effettuare un periodo di addestramento supervisionato da Jane Keane, dopo il quale diventano soldati.
SOLDATI
Sono soldati semplici, e compiono missioni sia in Matrice che nel mondo reale.
TENENTI
Sono i capi squadra, che comandano i vari altri soldati: solo chi è abile e tenace può ambire a questa carica.
COMANDANTI
Sono i veri e propri comandanti: per ora solo Jane Keane riveste questo ruolo, ma con l'arrivo di nuovi elementi, serviranno più comandanti. Solo i migliori arrivano fin qui.

N.B.: queste cariche sopra numerate riguardano i giocatori: più giocate e meglio lo fate più possibilità avete di fare carriera; in questo modo il gioco diventa più entusiasmante.

Per quanto riguarda la sezione tecnica, Mike Burbank, 55 anni, è il responsabile e il capo. Non vi è una vera e propria gerarchia, e i tecnici sono circa una cinquantina, dagli specialisti che creano i corpi in laboratorio, agli infermieri e medici, dai meccanici e armieri agli operatori che seguono i soldati in missione nella Matrice.

Infine vi sono alcune decine di addetti alla pulizia, cuochi, aiutanti...per cui naturalmente non esiste alcuna gerarchia.

Il tutto si semplifica nel seguente schema:

3-LA BASE DI MOSCA.

La base operativa dei ribelli si trova sotto i resti della Piazza Rossa di Mosca: totalmente sotterranea e ultrasofisticata, questa base è molto amplia e conta anche aree ancora vuote, pronte per essere allestite per i nuovi arrivati. Ogni ribelle ha una piccola stanza munita di branda, doccia, lavabo e armadietto; anche John Kellar e gli altri capi possegono stanza simili,di dimensioni ridotte. Vi sono poi, oltre ai vari magazzini, una mensa, un locale, 2 palestre, 2 piscine, un poligono di tiro, una bibblioteca, acnhe se poco fornita, una sala per le riunioni importanti e un sala-computer, dove i soldati si collegano alla Matrice sotto la supervisione di medici e operatori.

4-L'ADDESTRAMENTO.

L'addestramento è supervisionato da Jane Keane, bellissima 26enne, dal corpo snello e alto e dai capelli neri. E' un tipo molto tenace e duro, che conduce sempre un addestramento massacrante. Le reclute parlano di lei come un "angelo indemoniato". Generalmente l'addestramento è composto dalle seguenti fasi(N.B.: ad ogni fase abbiamo dato una durata, che corrisponde alla durata effettiva in giorni di gioco):

I FASE: (una settimana circa) in questo periodo si da' tempo alle reclute per conoscersi, fare amicizia e ambientarsi nel nuovo mondo.

II FASE: (una settimana circa) in questa fase le nuove reclute sono impegnate in addestramenti particolari, esercitazioni e missioni di simulazione.

III FASE: (due settimane circa) è il momento più importante: le reclute affrontano una missione di addestramento in una finta Matrice, programmata apposta per loro; qui si vedono le vere capacità di combattente.

IV FASE: questa non è un vero e proprio periodo di addestramento: in questa fase, che non ha alcuna durata, le reclute vengono nominate "soldati", e a ognuna di loro viene attribuito un punteggio , che deriva dalle loro prestazioni durante le fasi II e III: più è alto questo punteggio più hanno possibilità di diventare "tenenti" e fare carriera; comunque questo voto incrementa sempre più con le missioni che svolgeranno.

5-L'INVESTITURA.

Questo avvenimento(che costituisce la fase IV) è uno dei più importanti: la recluta infatti, diventa un soldato della Ribellione, diventa un vero guerriero che d'ora in avanti dovrà combattere per la prorpia sopravvivenza e per quella dell'umanità. In questa occasione la recluta stringe la mano a John Kellar, che gli consegna un piccolo medaglione col simbolo della resistenza e gli fa pronunciare il giuramento. Questo consiste nel recitare ad alta voce con una mano sul petto le segunti parole:"Giuro sulla mia mente, di non tradire mai i principi della Ribellione e la Ribellione stessa, e giuro che porterò, finchè avrò forze, la guerra contro le macchine, affinchè non solo io, ma molti altri, siano liberi.Giuro." Dopo di ciò si diventa soldati in tutto e per tutto.

6-IN MISSIONE.

Bisogna prima di tutto distinguere du tipi di missioni: quelle nel mondo reale e quelle nella Matrice.

Per quanto riguarda le prime, che sono notevolmente più rare, ci sono da dire poche cose: generalmente squadre di soldati possono essere inviate nel mondo esterno per recuperare informazioni, per cercare fonti di energia o per difendere la base da attacchi esterni(cosa per fortuna non ancora successa, perchè in tal caso le macchine conoscerebbero l'ubicazione della base ribelle). In qeste missioni i "guerrieri" vengono equipaggiati con un fucile MJ-33 d'assalto a proiettili perforanti e lanciagranate incluso, con una pistola automatica d'ordinanza e un coltello. Inoltre posseggono un'attrezzatura di base(bussola, radio, valigetta del pronto soccorso, viveri, maschera anti-gas) e una divisa mimetica con rinforzi in kevlar sul torace, braccia e gambe, oltre all'elmetto.

Le missioni in Matrice sono invece all'ordine del giorno e più complesse.

6.1-PREPARAZIONE ALL'ENTRATA IN MATRICE.

I soldati che devono compiere la missione si presentano a una determinata ora in sala computer, dove tecnici e medici li aspettano. Dopo essersi posizionati sulle brande apposite, nelle teste dei guerrieri vengono inseriti gli spinotti d'interfaccia, che tramite un piccolo innesto simile a un buco sulla nuca, raggiungono direttamente il cervello. Le loro menti non vengono però subito lanciate nella Matrice, bensì vengono prima portate nel programma STRUTTURA, un software di lancio in cui vengono equipaggiati. Sturttura appunto, ha questo scopo: prima di far entrare ognuno direttamente in missione, esso allega alla loro mente piccoli sottoprogrammi, che una volta in Matrice s'identificano poi in una pistola e in apparecchiature particolari. Come avrete infatti intuito, tutte le cose che si trovano in Matrice non sono reali, ma sono solo dei piccolo file, e allo stesso modo lo sono anche le armi e gli oggetti che i soldati si portano dietro. Una volta equipaggiati Struttura li lancia in rete e la missione ha inizio. Generalmente essi lavorano in borghese, vestiti con larghi cappotti e occhiali da sole per non farsi riconoscere. Sotto questi abiti portano piccole armi come pistole e mitragliette, e altri piccoli strumenti. I fucili e i mitra pesanti li tengono in grosse sacche e borse.

6.2-PROGRAMMI AVANZATI.

Senza i programmi avanzati i soldati sarebbero spacciati in Matrice. Struttura infatti, oltre a caricare quelli relativi all'equipaggiamento, lega alla mente di ognuno di loro anche alcuni più potenti e sofisticati, che permettono loro di compiere azioni sorprendenti e di poter sopravvivere ai nemici che incontreranno. Questi software sono di vario tipo: prendiamo per esempio quello del Kick Boxing. Se un soldato se lo "porta dietro" in Matrice sarà abilissimo nel combattere corpo a corpo, e nessuna persona saprà batterlo senza l'ausilio di qualche arma. Se invece decide di caricare quello delle superacrobazie, una volta in missioni potrà compiere salti e stacchi sorprendenti, scavalcando muri alti anche 3 maetri. Vi sono poi quelli che potenziano la forza, la velocità o la percezione, quelli che permettono di pilotare aerei o elicotteri, o quelli che consentono di mutare il proprio aspetto o la voce. Per sfortuna non si può caricare in una mente una grande quantità di programmi, e così i vari elementi della squadra devono decidere prima di iniziare quali portare. Ogni mente ha 6 caselle di memoria, ognuna delle quali pùò contenere circa 20 gigabyte. Questi programmi, di per sè molto complicati, occupano da 1 a 4 caselle di memoria a testa, e perciò è difficile che un soldato se ne porti più di 3 o 4. In relatà si può andare in missione anche lasciando delle caselle vuote, in modo da occuparle con programmi opportuni al momento giusto, durante i combattimenti, anche se questa operazione è abbastanza lenta.

6.3-IN AZIONE.

Una volta in missione i soldati devono agire in fretta e con decisione, sfruttando al massimo le loro capacità, le loro armi e i programmi che hanno caricato. Devono infatti sempre tenere presente che se un proiettile li raggiunge, se un trauma li colpisce o se subiscono gravi ferite rischiano seriamente la morte. Generalmente iniziano la missione in stanze di case abbandonate, al fondo di vicoli bui, o in luoghi appartati, in modo che nessuno li possa vedere apparire di colpo e magari, spaventato, chiamare la polizia. Una volta arrivati si spostano e cercano di portare a termine la loro missione con l'aiuto di un operatore che agisce nel mondo reale, e che, grazie a vari computers, vede cosa i soldati stanno facendo. Egli comunica loro tramite un minuscolo auricolare interno all'orecchio dove andare, che pericoli si possono porre di fronte a loro, quale telefono usare come uscita...In realtà non si tratta di un vero auricolare, bensì di un programma di decifrazione esterna, che cioè crea un condotto, come una linea comunicativa, tra la Matrice e il mondo reale. Quando poi i soldati hanno completato la missione, raggiungono il telefono prefissato e lo utilizzano per tornare, semplicemente alzando la cornetta: tutto d'un tratto spariscono e si ritrovano di nuovo nei loro corpi stesi sulle brande della sala computer.

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