Nome: Floyd "ghost" Tommaselli

Data di nascita: 14 aprile 1973

Luogo di nascita:Los Angeles (California)




Descrizione fisica:

(powered by Valerio Mastandrea) alto 1,75, capelli scuri, occhi marroni, magro, e' il tipico italiano. Cresciuto sulle strade, non e' particolarmente muscoloso, benche' come potenza muscolare non sia da sottovalutare.

Famiglia

Figlio di immigrati italiani, e' nato negli States. Parla bene sia l'inglese che l'italiano; se la cava in spagnolo. Sono tutti viventi: il padre, Cirillo, e' di salute cagionevole, cio' lo costringe a qualche assenza dal lavoro; la madre Santina, casalinga, la sorella piccola Irene, 17 anni, fa l'universita', ramo ingegneria; la sorella maggiore Samanta, impiegata in una ditta farmaceutica. L'unico non in vita e' il fratello gemello Sean, morto da ragazzo in una rissa; Floyd non era presente. Il soprannome gli viene affibbiato dalla band a cui apparteneva e non si sa bene da dove derivi; Floyd ha 2 sospetti: il primo era perche' da giovane era molto magro, il secondo perche' non era mai stato un'assiduo frequentatore della banda, anche se era presente spesso; con l'ingresso nella Hoght School e successivamente al college le presenze diminuirono ulteriormente.

Curriculum

E' sempre stato scavezzacollo. Nato e cresciuto nel quartiere italiano, la strada e' stata la sua casa sin da giovanissimo, quando sia il padre che la madre lavoravano entambi. Arrivati ad un certo benessere, la madre smetteva di lavorare, ma i 2 figli maschi erano ormai perduti. Facevano ormai parte della strada e delle loro bande; appunto in una rissa tra queste, il fratello Sean rimaneva ucciso, da ferite di coltello. Sentendosi in colpa per non essere stato presente e quindi non averlo aiutato, Floyd giura vendetta e si arruola nella polizia con lo scopo di indagare piu' a fondo e per conto proprio per scoprire i colpevoli, che sembrano essere di una banda ispanica.Ma questo suo intento non lo ossessiona al punto di trascurare le sue normali mansioni, anzi: e' stato impiegato soprattutto sulle strade nella lotta alle bande come infiltrato, proprio per il suo passato e la sua esperienza.

Sa usare bene le tipiche armi da strada: pistole e coltelli. Aveva cominciato a studiare medicina, per un giorno poter aiutare i connazionali, ma, dopo la morte del fratello, ha abbandonato per l'accademia. Ha passato i suoi primi mesi di servizio nella sezione scientifica della polizia, seguendo la stessa inclinazione che lo aveva indirizzato verso il corso di medicina ; e qui ha imparato molto. Ha lasciato la scientifica perche' con questa occupazione non riusciva a dedicarsi alle indagini, che ora si erano ormai allungate preoccupantemente, secondo il suo giudizio. Ora pero' l'ira verso gli assassini del gemello era scemata, rimaneva pero' una grandissima voglia sia di sapere, che di giustizia. Si diletta anche, amatorialmente, nel decathlon; risultati eccellenti.

Competenze

Non ne ha di particolari; si arrangia in molte cose: in medicina ha fatto in tempo ad imparare le cose basilari nonche' le norme di pronto soccorso, partecipa come volontario paramedico, tempo permettendo. Il padre aveva una ditta di elettricisti ed idraulici, ed ha imparato qualcosa pure qui. Ma quello che gli ha insegnato piu' di tutti e' la strada, comprese alcune cose non propriamente legali.

Personalita'

Da quando e' morto il fratello e' diventato taciturno; sta' cominciando a uscirne fuori adesso. Con chi conosce e' un burlone, gli piace fare scherzi ed ama fare delle battute, con quello che ne consegue (battute infelici, cretine, ecc.) ed e' disponibilissimo. Di solito riesce a controllarsi abbastanza bene, anche se sono bibliche le sue esplosioni d'ira. Insofferente alla disciplina, che gli ha procurato non qualche problema, mitigato dal fatto che ha avuto sempre voti alti. E' stato sospeso anche un paio di volte, durante l'accademia, per vari motivi.

Note

E' sempre stato un ragazzo aperto a nuove conoscenze; famose sono infatti le chiacchierate con gli amici sul loro lavoro (questo fa si che alcuni di loro schivino l'argomento in sua presenza). Con i suoi molteplici impegni, non gli rimane molto tempo, ma per la famiglia almeno 2 sere alla settimana le trova in ogni caso; i giorni in cui non riesce ad essere presente di persona passa una mezz'oretta attaccato al telefono. Odia le cose tecnologiche, ma impazzisce per i videogames.









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