LA NOTTE

Jakye non rivide la luce del sole. Morì accasciato contro una pietra, ucciso dal veleno di una creatura aliena in un mondo sconosciuto. Reiko scosse la testa in quello stesso istante. Non poteva essere davvero successo. Come diavolo era possibile che quella cosa fosse sopravissuta per decine d’anni sepolta la sotto senza nutrimento? Com’era possibile che metà degli uomini che doveva proteggere fossero morti ad opera di quella cosa, senza che lui potesse fare nulla? Ma non era il momento di farsi quelle domande. Ora doveva portare fuori i superstiti. E bloccare quel passaggio, pregando che fosse l’unico. “Raven, predi con te i due scienziati superstiti e portali su, assicurati di prendere la strada più breve e appena puoi comunica la situazione, io e Scarecrow tenteremo di bloccare il passaggio” ordinò. I tre si mossero dopo appena trenta secondi, lasciando ai due militari l’attrezzatura necessaria a far saltare il passaggio. Un’esplosione, dieci minuti dopo, annunciò che il compito era stato svolto. Ora dovevano risalire.

~~~~~

Ma il peggio non aveva ancora neanche iniziato a profilarsi all’orizzonte. La città era stata svegliata. La luce che prima la illuminava parve esplodere, proiettando una luce sempre più intensa. Quasi nello stesso istante tutti i sistemi elettronici della base terrestre misero di funzionare. E con loro lo Stargate. L’elicottero, in volo sopra la base, andò in stallo quasi istantaneamente. Il pilota non si rese neppure conto di quanto stava accadendo. Tutti i sistemi si spensero, seguiti dal motore, non più alimentato dal complesso sistema di iniezione elettronica. L’elicottero cadde a terra verticalmente, sbandando in avanti a meno di tre metri dal suolo. Nel bel mezzo dei complessi. L’effetto fu devastante. I due piloti morirono all’istante, tre scienziati che si trovavano a pochi metri dall’elicottero li seguirono dopo meno di un secondo. Il grande rotore del blackhawk si infranse contro il terreno mentre era ancora in movimento, lanciando le quattro grosse lame in avanti, attraverso il complesso principale. Fu solo per un miracolo che nessuno rimase ucciso da quella pioggia devastante. Una delle pale spezzate mancò per meno di mezzo metro uno scienziato intento a cercare di capire cosa stesse accadendo al sistema di comunicazioni. Il rotore posteriore invece fece molti più danni. Si staccò dalla sua sede, rimbalzando con una violenza spaventosa sul terreno, prima di schiantarsi contro la porta principale del complesso più piccolo, destinato a magazzino. All’interno si trovavano tre aspiranti della squadra di Blade, oltre a tutte le attrezzature ed i rifornimenti. E il carburante per l’elicottero. Il rotore attraversò la lamiera, proseguendo la sua corsa verso gli aspiranti, in perfetta traiettoria. Due morirono all’istante, travolti dalla furia della lama. Il terzo guadagnò qualche istante di vita togliendosi per un pelo dal percorso del rotore. Un secondo dopo il rotore centrò uno dei grossi contenitori di combustibile. L’impatto fu sufficiente a dare il via alla reazione di combustione del composto. In un istante il magazzino si trasformò in un inferno. Il tetto esplose, eruttò, semplicemente una colonna di fuoco alta quasi cinque metri. Migliaia di litri di carburante si vaporizzarono all’istante. Nello stesso istante anche quello che rimaneva dell’elicottero fu investito dal fuoco. I serbatoi auto sigillanti in neoprene potevano reggere l’impatto con la terra, ma non quel calore. L’elicottero esplose. In meno di un minuto erano morti otto uomini e quasi tutte le attrezzature e le provviste erano state spazzate via. Della squadra iniziale restavano in piedi solo tredici uomini e una donna. Quattro di essi erano intrappolati sottoterra.

~~~~~

Blade corse fuori dal complesso B. Alle sue spalle Diablo e Layton videro lo stesso, tremendo, spettacolo di distruzione. Il magazzino era andato completamente distrutto, il complesso A era danneggiato dalla pioggia di schegge e le fiamme stavano già iniziando a minacciare il complesso B. Non perse tempo a chiedersi cosa diavolo fosse accaduto. Corse verso i sistemi antincendio e li attivò. Nessuno funzionava. Si guardò attorno. Fu allora che li vide, attraverso il fumo si intravedevano due sagome umane in movimento. Due uomini nel complesso, in qualche modo invisibili. Anche loro lo videro. E tornarono all’istante visibili. Blade si ritrovò solo e disarmato, nel buio del fumo dell’incendio di fronte a due Jaffa armati con armi ad asta.

~~~~~

“Reiko” disse Raven, guardando le due figure che sia avvicinavano, attraverso il condotto buio. “Si” rispose una delle due “la grotta e’ di nuovo chiusa ora, andiamocene” Raven chiuse gli occhi, poi li riaprì un istante. Paul notò appena il cambiamento nel suo sottoposto. Stava per chiedergli qualcosa quando si rese conto che nessuno dei due scienziati con lui si era mosso. Fu allora che capì che non erano soli in quei corridoi. Tre figure comparvero da un corridoio laterale. Altre due al fianco di Raven. “Davvero notevole” disse una di esse, una donna “Avete fermato ciò che Atena ha creato” I due militari rimasero immobili, come interdetti. I cinque nuovi arrivati non potevano che essere… Goa’uld. “Chi diavolo…” si lasciò sfuggire Scarecrown “Io ?” chiese con una punta di sarcasmo la donna, la voce da Goa’uld era inconfondibile “Il mio nome e’ Deva, sono una serva della dea Kali, e sono qui per prendere il segreto di Atena, che le permetterà di conquistare l’universo” “Quei mostri la dentro ?” chiese Reiko “Non avrai mica fatto tanta strada per due ragni, vero ?” “Stupido” disse la Goa’uld “non puoi neppure capire cosa ci sia dietro quel muro che tu hai fatto crollare. Ma lo vedrai presto” Nello stesso istante i tre jaffa comparsi alle spalle dei due militari aprirono il fuoco contro il muro abbattuto da Reiko un pochi secondi prima. Mentre il muro crollava lo strano congegno nella grotta si attivava, lanciando le sue onde su tutta la valle. Pochi istanti dopo il rombo dell’elicottero che cadeva si fece sentire nel sottosuolo. “E’ stato un piacere….Reiko” disse la donna, ricordando il soprannome di Yacon, poi rivolta alla guardie disse “Uccideteli” Un attimo dopo le armi dei quattro jaffa erano puntante sui terrestri. Il comando dell’arma fu attivato e la scarica… non partì. Tutte e quattro le armi fecero cilecca. Contemporaneamente.  Deva spalancò gli occhi mentre Reiko e Scarecrown reagivano, sparando contro i tre jaffa alle loro spalle. Raven invece balzò indietro, estraendo la beretta M9 che portava alla cintura. Il jaffa al suo fianco, che cercava ancora di capire perché la sua arma non avesse funzionato, reagì troppo tardi. Il militare gli piantò la pistola in faccia, proprio sopra il naso, e sparò due colpi. Reiko si voltò verso Deva, ancora immobile per lo shock. Con uno strano sorriso iniziò ad avvicinarsi a lei. “Ora, Deva, e’ il momento che mi racconti qualcosa di Atena…”

~~~~~

Qualche secondo più tardi, poche  centinaia di metri più in alto, la stessa scena si stava svolgendo, rivista e corretta, tra Blade e i due Jaffa. Solo che questa volta Blade non aveva con se un arma. Fece l’unica cosa che poteva fare, scappò nel fumo, allontanandosi dai due avversari. Puntò direttamente verso il complesso b, sperando di cogliere poter avvertire i suoi compagni. Passò a fianco di ciò che rimaneva del magazzino e voltò verso l’interno della piazza dove era precipitato l’elicottero. Giusto in tempo per vedere tre Jaffa entrare nel complesso. Si voltò per un istante, a considerare la sua prossima mossa. Solo allora notò che di fronte a lui si stagliava uno dei due Jaffa che aveva incontrato prima. Impugnava una lunga spada di metallo nero.

~~~~~

Diablo e Krelt’ak erano in una situazione ancora peggiore. Di fronte a loro erano comparsi, come fantasmi urlanti, tre jaffa armati con armi a bastone. Uno dei tre, il più vicino a Diablo, alzò la sua arma, tentando di colpirlo utilizzandola come un bastone. L’uomo, con anni di arti marziali alle spalle, reagì all’istante, inarcando all’indietro il corpo per schivare il fendente e afferrando il braccio dell’avversario spaventosamente più forte. L’altra mano volò verso il collo del jaffa, spingendo la testa indietro mentre la destra calava sul ginocchio, che si spezzò con un rumore sordo. Con un unico movimento fluido il medico dell’SG1 disarmò l’avversario, lasciandolo cadere a terra, per poi colpirlo alla testa con la sua stessa arma. Alzò lo sguardo in tempo per vedere Krelt’ak spezzare il collo dell’altro jaffa. La forza che gli concedeva il suo simbionte era solo lontanamente paragonabile a quella di una semplice guardia Jaffa. Il terzo avversario invece fu più furbo, estrasse una spada di metallo nero che portava legata alla schiena, e si preparò ad un affondo contro il Tok’ra.

~~~~~

Nello stesso istante, migliaia di chilometri più lontano, un grosso pianeta cambiava il suo moto, spinto da una forza ancora più grande di quella esercitata dal suo sole. Nel giro di pochi minuti fu comparve all’orizzonte, frapponendosi tra la stella di quel sistema ed il pianeta. La valle fu invasa dall’oscurità.

~~~~~

Deva non disse una parola per quasi un minuto, si limitò a fissare Reiko direttamente negli occhi. “Sembra” disse infine “Che ora sarà la stessa Atena a presentarsi” Alle loro spalle, con un ruggito tremendo, un grosso ragno, identico al primo, attraversò il buco nel muro creato dalle armi dei Jaffa.